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STRUMENTI PER DIAGNOSI E TERAPIA

LE COSTELLAZIONI FAMILIARI

Presentazione del dr. Marco Massignan

Il saggio non è erudito, l’erudito non è saggio. Il saggio non accumula per sé; egli vive per gli altri. Più si adopera per gli altri, più acquista per sé. Più dona agli altri, più diviene ricco (Lao-zu, "Dao De Jing").

Le Costellazioni familiari sono uno straordinario metodo per rivelare e risolvere le dinamiche nascoste all'interno della propria famiglia attuale e/o di quella d'origine, riscoprendo le radici stesse della vita: i nostri genitori, nonni e antenati continuano a vivere in noi, e spesso ne riproponiamo inconsapevolmente problemi, emozioni irrisolte, sensi di colpa che crediamo essere nostri.

Il tedesco Bert Hellinger, creatore di questo approccio, ha scoperto che all'interno di ogni sistema (una famiglia, un'azienda, una classe scolastica, un popolo...) esistono i cosiddetti Ordini dell'amore, dinamiche nascoste che spesso provocano malattie, conflitti e dipendenze; la causa è spesso da ricercarsi in un irretimento, per cui un individuo replica a sua insaputa il destino di un nonno, uno zio o un altro membro familiare, anche se non l'ha mai conosciuto.

Il lavoro sistemico consente di realizzare che scelte, emozioni, pensieri che crediamo nostri sono spesso invece la risposta agli ordini dell'inconscio o anima collettiva della famiglia. Una volta emerse tali dinamiche, il soggetto può riconoscere la realtà per ciò che è, con un enorme potere di guarigione che dà dando pace, serenità e un senso a problemi apparentemente non risolvibili. Ecco allora un'occasione eccezionale per finalmente comprendere con chiarezza problematiche e cause profonde che spesso si tramandano di generazione in generazione, impedendoci di prendere pienamente possesso del nostro destino.

Semplicemente assistendo a una sessione, anche senza lavorare direttamente su se stessi, è spesso possibile guarire da irretimenti e fare chiarezza dentro di sé, liberando dentro di noi energie prima intrappolate dai condizionamenti subiti nella nostra vita - e che spesso noi stessi abbiamo creato e alimentato.

Il mio approccio personale alle Costellazioni familiari si avvale dei molti anni di esperienza di lavoro con i popoli tribali, i Nativi americani, la tradizione celtica e l'Ayurveda; esso integra rituali e conoscenze ancestrali in un lavoro chiaramente comprensibile dal punto di vista occidentale.

Per contatti:

Dr. Marco Massignan
Cell. 347-9348198
Sito: www.marcomassignan.org
E_mail: info@marcomassignan.org

Profilo di Marco Massignan

Nato a Milano nel 1969, laureato in Lingue e Letterature Straniere allo IULM di Milano con una tesi sulla Danza del Sole dei Lakota (pubblicata da Xenia Edizioni) ha al suo attivo oltre trenta volumi tra traduzioni e opere proprie Scrittore, giornalista e ricercatore indipendente, è considerato uno dei maggiori conoscitori italiani delle culture tribali. Scrive regolarmente sul mensile "Naturalmente" e collabora con altri periodici.

Ha seguito un lungo apprendistato con diversi uomini-medicina e leader spirituali nativi americani (delle nazioni Navajo, Tsuu T'ina, Blackfoot), specializzandosi quindi in Abyangam (Massaggio ayurvedico) e divenendo Terapista in Ayurveda presso il Joytinat International College of Ayurveda del maestro Swami Joythimayananda. E' membro dell'Institute of Ayurveda Medicine & Research Centre di Palus, India.

Master SSPIM (Soin Spirituel avec l'Imposition des les Mains) II Livello con Claude Becker.

Formazione in Costellazioni familiari con Wolfgang Bracht, Attilio Piazza, Wilfries Nelles, Sneh Victoria Schnabel.

Insegna presso l'Università Cattolica di Milano nel Master di Traduzione linguistico-letteraria. Tiene lezioni di Letteratura comparata e Traduzione presso l'Università della Calabria di Cosenza. Offre sessioni di Counseling per singoli, consulenze di Ayurveda e programmi di Yoga per bambini




IL GRANDE MANUALE DELLE COSTELLAZIONI FAMILIARI

Come praticare la terapia sistemica di Bert Hellinger

Dove si conseguono la guarigione e il successo sono all’opera energie che vanno al di là dell’individuo» sostiene Ulsamer, "la realtà rende liberi e forti se viene vista e riconosciuta". Forse ognuno di noi può trovare in queste pagine lo stimolo per conseguire una maggiore consapevolezza della realtà in cui vive e anche uno strumento prezioso per indagare nel proprio mondo interiore e portare alla luce conflitti che, annidati nelle pieghe più nascoste dell’anima, intossicano la nostra esistenza quotidiana rendendo più problematici i rapporti con gli altri (Bertold Ulsamer).

IL LIBRO

Il disagio familiare è un tema di scottante attualità, una malattia sociale che tende ad allargarsi a macchia d’olio soprattutto dopo il grande trauma collettivo dell’11 settembre, che ha reso il domani incerto per tutti. Il metodo terapeutico delle costellazioni familiari – ideato in Germania da Bert Hellinger e teorizzato in una serie di pubblicazioni a partire dagli anni ’90 – si propone di combatterlo alla radice, individuandone le cause profonde e apparentemente indecifrabili. Hellinger, lavorando sulle dinamiche familiari, si è accorto che in alcuni casi i figli si portano dietro tematiche emotive non risolte di antenati e di altri componenti della famiglia. E soltanto attraverso un lavoro di «riconoscimento» di questi legami («irretimenti ») possono ritrovare equilibrio e armonia.

Seguendo il percorso tracciato da Hellinger, Bertold Ulsamer insegna al lettore in maniera limpida e diretta le regole che dovrà seguire l’aspirante "conduttore" (cioè colui che guiderà il gruppo terapeutico). "Dove si conseguono la guarigione e il successo sono all’opera energie che vanno al di là dell’individuo, sostiene Ulsamer, la realtà rende liberi e forti se viene vista e riconosciuta". Forse ognuno di noi può trovare in queste pagine lo stimolo per conseguire una maggiore consapevolezza della realtà in cui vive e anche uno strumento prezioso per indagare nel proprio mondo interiore e portare alla luce conflitti che, annidati nelle pieghe più nascoste dell’anima, intossicano la nostra esistenza quotidiana rendendo più problematici i rapporti con gli altri.

Non a caso questa terapia si è già spinta oltre i confini dell’ambito familiare, investendo per esempio la scuola e l’ambiente di lavoro, o addentrandosi addirittura nel torbido legame che si è creato fra carnefici e vittime di atroci tragedie collettive come l’Olocausto o come la vicenda dei desaparecidos cileni e argentini.

L'AUTORE

BERTOLD ULSAMER, laureato in psicologia, è psicoterapeuta e specialista in Programmazione Neuro-Linguistica. Dal 1985 si occupa di costellazioni familiari, studiate con Bert Hellinger.

LA CASA EDITRICE

Casa Editrice Età dell'Acquario www.etadellacquario.it/
Corso Re Umberto 37 - 10128 Torino.
T. + 39 011 517 53 24

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UN BRANO DAL LIBRO: L'INTRODUZIONE

In questi ultimi anni le costellazioni familiari hanno sortito un effetto enorme sulla massa. I libri di Bert Hellinger su questo argomento raggiungono tirature di oltre centomila copie. I seminari che tiene per illustrare la sua tecnica ai professionisti del mestiere si svolgono in sale assai capienti, eppure sempre sovraffollate.

E al tempo stesso continua a crescere sempre di più l’offerta al pubblico di «costellazioni familiari secondo il metodo Hellinger». I seminari spuntano come funghi. I responsabili dei corsi e i terapeuti provengono dalle più disparate esperienze professionali: sono psichiatri, medici, psicoterapeuti, naturopati, assistenti sociali, insegnanti e consulenti. Molti si sentono attratti, direi quasi «chiamati», dal lavoro sulle costellazioni familiari; osservatori neutrali, tuttavia, guardano con preoccupazione il gran numero di persone che se ne occupano e questo loro bagaglio professionale quanto mai eterogeneo.

Lo sviluppo delle costellazioni familiari

Quella delle costellazioni familiari è una disciplina giovane. In realtà alcuni dei concetti su cui si basa rientrano anche nel campo di altri orientamenti terapeutici, anche se lo studio delle costellazioni familiari «secondo il metodo Hellinger» si distingue nettamente per alcuni elementi sostanziali. A partire dalla fine degli anni ’70 e fino alla metà degli anni ’90, Hellinger ha sviluppato gradualmente nei paesi di lingua tedesca la sua tecnica particolare che gli ha permesso di scoprire leggi che si ripetono nelle famiglie nell’arco di generazioni.

Alcuni di coloro i quali hanno partecipato ai primi gruppi tenuti da Hellinger hanno seguito costantemente il suo lavoro, i suoi sviluppi e le sue scoperte. Essi hanno imparato e hanno fatto esperienza delle costellazioni familiari rimanendo in rapporto e in contatto diretto con lui, e già all’inizio degli anni ’80 alcuni di loro hanno iniziato a elaborare autonomamente le costellazioni familiari nella forma originale di allora.

La grossa affermazione si ebbe nel 1993, con l’uscita del primo libro di Hellinger, Zweierlei Glück, curato da Gunthard Weber, a cui fece seguito poco dopo la sua seconda opera fondamentale, Ordini dell’amore; da allora su questo tema si sono susseguiti numerosi libri e video. Oggi solamente in lingua tedesca sono disponibili 90 ore di video didattici e 16 libri che illustrano il metodo delle costellazioni. Fin dall’inizio Hellinger ha messo le sue conoscenze a disposizione di tutti gli interessati, senza mai cercare di tenere riservate le sue informazioni o di proteggerle con un brevetto.

Le costellazioni familiari: mestiere o vocazione?

Chi si imbatte per la prima volta nelle costellazioni di Bert Hellinger rimane sorpreso. Il suo modo di procedere non sembra poi così comprensibile e lineare. Da dove gli viene tutta quella sicurezza? Come si arriva a quegli effetti e a quei cambiamenti così evidenti nei soggetti interessati? Si tratta sempre di una terapia? Di una magia? O magari sono tutte ciarlatanerie, come sostiene qualcuno?

Qualche anno fa durante un seminario, in un momento di pausa mi trovavo casualmente accanto a Hellinger quando una delle partecipanti, entusiasta, si precipitò verso di lui: «Sono così affascinata dal suo metodo», esclamò, «dove lo posso studiare?» «Non lo si può studiare» fu la lapidaria risposta.

E dunque, chi vuole occuparsi delle costellazioni familiari deve fare affidamento solamente sul proprio intuito e sul proprio coraggio? Oppure ci sono delle basi che gli conviene acquisire?

Sicuramente, chi si occupa di costellazioni familiari deve avere il coraggio di prestare sempre ascolto alla propria voce interiore, che lo condurrà per lande sconosciute, verso mete sorprendenti senza un sentiero segnato. Ma d’altro canto occorrono anche solide basi di conoscenze. Chi voglia lavorare sulle costellazioni familiari non può pensare di fare affidamento soltanto su intuizioni dettate esclusivamente dall’esperienza o su ispirazioni improvvise. Le costellazioni si basano fondamentalmente su regole ben precise.

Forse in prima battuta all’osservatore esterno potrebbe non sembrare che sia così. Per lui spesso la cosa non è tanto semplice. Rimane spiazzato, colpito e confuso al tempo stesso dagli interventi del conduttore. Viene assalito dalle domande: perché ha cambiato i posti proprio adesso? Perché introduce una persona nuova proprio in questo momento? Perché fa domande ai genitori e non ai figli?

Anche un conduttore inesperto sulle prime rischia di rimanere quasi sopraffatto dall’ampio ventaglio di possibilità. A volte si sente in un vicolo chiuso e non sa come procedere. E sorpreso, scopre a quel punto che ci sono invece nuove strade che lo porteranno a buon fine. Con una certa esperienza, tuttavia, queste strade diventano molto più prevedibili per il conduttore, che impara a riconoscere priorità e modelli ricorrenti.

Come si imparano oggi le costellazioni familiari? Le strutture del procedimento sono più facilmente comprensibili nei primi lavori di Hellinger che non in quelli apparsi negli ultimi anni. Oggi sono molto cambiate. Adesso nello sviluppo di una costellazione Hellinger fa sempre più affidamento sulle energie presenti e interviene assai più raramente. Ma quasi parallelamente a questo suo nuovo modo di procedere, alcuni suoi allievi hanno iniziato a offrire tutta una serie di approfondimenti sulle costellazioni familiari.

Nel 2000, in occasione di un’intervista, Harald Hohnen e io chiedemmo nuovamente a Bert Hellinger: «È possibile studiare le costellazioni familiari?» Ecco quale fu la sua risposta:

È possibile imparare alcune cose. Anche se si ha una certa predisposizione, tuttavia, non significa che si possa mettere in scena una rappresentazione. Occorrono conoscenze di base, occorre osservare e poi si possono imparare determinate cose. In questo modo, ovviamente, il processo si semplifica. Non è necessario ripartire nuovamente dalle radici, perché altri hanno già segnato la strada. Allora si può tranquillamente seguire questa strada, e se lo si fa con mente aperta, poi si può anche procedere autonomamente.

Esiste un metodo «giusto» per tracciare una costellazione familiare?

Quello delle costellazioni familiari è un procedimento estremamente soggettivo, contrassegnato dalle esperienze di vita, dalle conoscenze personali e dalla formazione del terapeuta. Oggi in Germania e altrove in tutto il mondo operano numerosi ottimi conduttori di costellazioni familiari che hanno modi di procedere enormemente diversi fra loro. Esistono innumerevoli approcci personali, in quanto ogni conduttore sviluppa il proprio stile individuale, imprime la propria impronta, spesso utilizza le proprie «frasi preferite», a volte introduce approfondimenti nuovi e pertanto validi.

Ciononostante, nel mio lavoro personale e in quello di colleghi rilevo sempre come determinati interventi presentino vantaggi e svantaggi. Non si può certo dire che la scelta dell’approccio da seguire sia indifferente, sebbene dai metodi più diversi possano nascere rappresentazioni ugualmente potenti ed emozionanti. Nei miei seminari di formazione, tuttavia, non ho potuto fare a meno di notare che gli allievi tendono a commettere errori di ogni sorta.

Nelle rappresentazioni familiari ci sono procedimenti adeguati alla situazione e altri inadatti: il terapeuta deve muoversi fra questi due estremi. E qui, anche se non sempre, non si può dire che qualcosa sia «giusto» o «sbagliato»: è più opportuno semmai usare i termini «favorevole-sfavorevole». Spesso, infatti, non esistono risposte chiare e definitive. Conviene piuttosto soppesare i pro e i contro dei vari procedimenti e interventi.

Un conduttore può dire di conoscere veramente il mestiere quando è capace di adattarsi con flessibilità alle situazioni più diverse, mescolando abilmente l’intuito con l’applicazione di un metodo sistematico. L’intuito del terapeuta infatti cresce man mano che questi approfondisce le proprie conoscenze e si impadronisce del metodo. Con il presente volume, pertanto, non pretendo assolutamente di voler insegnare «il» metodo giusto per mettere in scena le costellazioni familiari: sicuramente altri terapeuti lavorano in modo diverso rispetto a me e tuttavia altrettanto efficace. Spero però che queste mie argomentazioni siano di aiuto per sviluppare un confronto fruttuoso sulle costellazioni.

Lo scopo di questo libro

Questo libro è scritto per coloro i quali vogliono confrontarsi in modo più intenso con l’attività pratica delle costellazioni familiari. Ora, qualcuno si chiederà: ma tutto il procedimento non è già ampiamente illustrato nei numerosi libri e video di Hellinger? Certamente, ma le indicazioni relative al mestiere sono assai sparse. Questo volume intende rispondere in maniera più organica a molte domande pratiche. Descrivo diversi aspetti con parole mie, e per farlo mi baso sulle mie esperienze personali ricavate dalla pratica.

Quando in queste pagine parlo di mestiere, lo faccio nell’antico significato del termine. Chi vuole diventare pittore deve conoscere i colori, le tecniche di pittura, avere nozioni di prospettiva e così via. Questo è il mestiere come presupposto per l’arte. Quanto più le sue conoscenze saranno approfondite, tanto più l’artigiano otterrà risultati validi nello studio di una nuova forma di espressione o di un nuovo tema.

L’arte e la profondità non possono essere imparate, il mestiere invece sì. E fra i pochi artisti geniali capaci di raggiungere autonomamente nuove vette, non si deve dimenticare il gran numero di «artigiani», quelli che conoscono il mestiere in maniera talmente perfetta da poter dare profondità ed espressione al proprio lavoro pur senza apportare sviluppi personali e rivoluzionari.

Spesso tengo seminari di formazione sulle costellazioni della durata di diverse settimane, e ormai posso dire di avere identificato un nucleo che presento ai partecipanti come l’ABC del mestiere. Dalle loro reazioni so che questo nucleo rappresenta una base solida per il lavoro sulle costellazioni familiari.

È questo know-how che illustro di seguito. Al tempo stesso, nei punti più importanti rimando alle parole di Hellinger, e per farlo ricorro anche a materiale ancora inedito che mi ha gentilmente messo a disposizione. Le sue citazioni sono evidenziate dalle virgolette o dal fuori corpo.

Casistica e definizioni

Ho scelto diverse possibili definizioni per le persone che guidano una costellazione: guida, terapeuta oppure conduttore. Per semplificare le cose, uso il termine «conduttore» anche in riferimento a terapeuti di sesso femminile: mi perdonino le signore. Per coloro i quali rappresentano le loro famiglie, ho scelto abitualmente la definizione di «clienti».

Quando illustro le costellazioni e uso i termini «padre», «madre», «figlio», «figlia» e così via, mi riferisco sempre alle persone che rappresentano quel ruolo. Quando per esempio scrivo che in una rappresentazione il figlio dice al padre: «Ti rispetto», intendo dire che è il rappresentante del figlio a rivolgere queste parole al rappresentante del padre.

Spesso queste frasi («Ti rispetto») vengono inizialmente suggerite dal conduttore, e il rappresentante le ripete e poi le conferma come veritiere. Talvolta però i rappresentanti pronunciano frasi importanti anche spontaneamente. In tal caso, lo indico espressamente.








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