STRUMENTI PER DIAGNOSI E TERAPIA
TERAPIA CRANIO-SACRALE
Sommario
- La Terapia Cranio Sacrale è un'arte che comprende allo stesso
modo le mani, la mente e il cuore.
- La sua dimensione è l'ascolto.
- La cosa più importante è aspettare, con delicata attenzione,
fino a che il tessuto comincia a comunicare.
- Non si tratta perciò di fare qualcosa, ma, al contrario, di
unirsi al paziente attraverso il contatto con il tessuto
(Maderu Pincione).
La tecnica è stata inventata negli anni Trenta dall' osteopata americano William G.
Sutherland, il quale provò che le ossa del cranio si muovono in spazi di un micron:
lo spessore di un capello. Un movimento ritmico che somiglia alla respirazione.
Poi, a metà degli anni settanta, un gruppo di ricercatori dello Stato del Michigan,
guidati da Jhon E. Upledger, effettuò uno studio che confermò la teoria di Sutherland:
toccando e facendo pressione sulle ossa della testa e del collo si possono ottenere
benefici in una serie di disturbi e malattie.
Oggi per la terapia cranio-sacrale è boom: in Italia i medici osteopati esperti
in questo tipo di trattamento sono sempre più numerosi, tanto che il 14 ottobre
l'Istituto per le Terapie Cranio-Sacrali (Itcs) tiene un convegno a Bologna per
informare terapeuti e pazienti.
Questa cura si basa su leggere manipolazioni proprio delle parti del corpo che
più facilmente rimangono contratte in caso di stress (capo e collo) e che possono
poi dare origine a diversi problemi. Non si tratta di semplici massaggi: le pressioni
non si limitano a sciogliere i punti di tensione e di contrazione, ma stimolano
la circolazione del liquido cerebrospinale (liquor), che circonda il cervello,
proteggendolo, e che scorre all'interno della colonna vertebrale fino al sacro.
E così facendo, aiutano a riequilibrare il sistema muscolo-scheletrico.
Secondo gli esperti, la terapia cranio-sacrale è utile in numerosi disturbi fisici:
sciatalgie e mal di schiena, traumi da parto, colpi di frusta, tensioni muscolari
del collo, emicranie, reumatismi, scoliosi, distorsioni. Ma anche per riniti,
vertigini «sine causa» (non attribuibili a una causa organica) e gli acufeni
(ronzii continui alle orecchie).
In più, possono essere trattati con efficacia problemi odontoiatrici o dell’articolazione
mandibolare, come la malocclusione. Serve infine in caso di traumi e incidenti, la dove
intervenire chirurgicamente risulterebbe difficile o sconsigliato.
Ed è talmente delicato da poter essere applicato anche in neonati e anziani, o
in gravidanza.
"È un tipo di trattamento utile per molti pazienti, come quando, a causa di un
colpo di frusta, ci si ritrova con l’intero asse scheletrico e muscolare spostato",
precisa Michel Lemonnier, che fa parte del Registro federale europeo degli osteopati.
Non andrebbe però fatto da solo, come terapia esclusiva, bensì inserito in un
programma più generale. E, soprattutto, bisogna stare molto attenti alla formazione
ed all’abilità di chi lo pratica". Perché sia davvero efficace, la tecnica deve
essere praticata da un terapeuta preparato con sensibilità.
"Tutto sta nella capacità di percepire i movimenti sottili del sistema muscolo-scheletrico
del paziente", spiega Maderu Pincione, responsabile nazionale dell’Itcs. "E come se
il cervello e il midollo osseo respirassero nel liquido cerebrospinale, attraverso
il quale viaggiano sostanze biochimiche essenziali come la serotonina, l’ormone del
benessere, o l’adrenalina, prodotta in condizioni di stress".
Proprio per garantire che gli esperti che la praticano siano tali, l’Itcs si
sta battendo per avere un albo di professionisti riconosciuto, come già avviene in
altri paesi europei (Gran Bretagna e Svizzera in testa).
Registro che per il momento è organizzato in proprio, a titolo di auto-controllo,
dalle quattro più importanti scuole che formano terapeuti secondo un protocollo
approvato in Europa: Milano, Modena, Bologna e Lugano.
La Terapia Cranio Sacrale implica un processo che interessa le Mani, la Mente e il Cuore.
Attraverso questo processo è possibile instaurare un dialogo
che porti ad una comprensione e ad una lettura della storia
personale del cliente.
La comprensione e l'esperienza di palpazione del Sistema
Respiratorio Primario e la raffinata arte della palpazione dei
diversi movimenti fluidi, portano alla percezione da parte del
cliente di uno stato di profonda quiete.
Da questo spazio neutrale si possono sperimentare i movimenti
lenti del respiro profondo ( le maree ), frequenze che hanno in
sè un principio di intelligenza e di organizzazione corporea ( i
loro fulcri naturali ) e che possono rievocare qualcosa di
variamente definito come:
- "Principio Organizzatore",
- "Intelligenza Originale",
- "Potenza",
- "Matrice Originale" (matrix),
cioè ciò che contraddistingue l'informazione/intelligenza che
sta nella struttura e nella vita stessa delle cellule.
Ciò che Sutherland chiamò in varie occasioni il
"Respiro della Vita" come espressione del movimento e
la "Potenza" dei "fluidi all'interno dei
fluidi", della "luce liquida" del più alto
elemento conosciuto come espressione
dell'intelligenza/informazione del corpo fluido.
La terapia Cranio Sacrale è un approccio estremamente
intenzionale, molto delicato e rispettoso, alla globalità del
paziente.
La palpazione attraverso le mani impiega tutti i sensi, la mente
e il cuore per entrare in contatto con il "Respiro della
Vita".
Il principio universale della manifestazione della vita, trova la
propria eco e la propria espressione personale nel nostro corpo
come in qualsiasi altra forma di vita.
Questo principio di "movimento originario", o di
origine (da cosa è iniziato il mondo ) può essere descrito in
vari modi:
- come il tutto che contiene la quiete e il movimento, nello Jing e
nello Yang, nel cielo e terra, nei modelli religiosi e filosofici
come "frequenza cosmica" per la teoria elettrodebole,
per la fisica dei quanti, per la scienza (vedi G. Conforto).
- come ciò che si muove al di la della causa e dell'effetto.
Il momento terapeutico consiste pertanto nel mettere il cliente nella
condizione di trovare quello spazio neutrale, di reativa
omeostasi.
Da questo spazio (che indica il corpo-mente rilassato, senza
tensioni, senza che la presenza di traumi o dolori manifestino la
loro priorità nel piano di trattamento ) si può iniziare
l'ascolto di quello che è la vera espressione del movimento del
Sistema Respiratorio Primario.
E non di movimenti provocati dall'intervento di
"tecniche" che sono una risposta del Sistema
Respiratorio Primario alle sollecitazioni del terapista.
Per questo che la terapia craniosacrale, come lavoro sul corpo
fluido privilegia l'ascolto e le capacità di discernere le
strutture anantomiche, dando il priorità alla capacità di far
esprimere il potenziale e il senso del Sistema Respiratorio
Primario del cliente.
A questo punto l'organismo può nuovamente orientarsi verso
un'esperienza diretta e spostarsi dal fulcro della malattia al
fulcro della salute.
I fondamenti embriologici e anatomici sono necessari, dato che
per i terapeuti rappresentano l'indispensabile carta geografica
per il loro approccio ai pazienti.
L'uomo sano, il tessuto integro vivente e la fisiologia sono la
nostra guida per aiutare il paziente nel suo processo di ricerca
della guarigione.
Il Dr. Still, fondatore dell'osteopatia, evitava quasi sempre
di fornire tecniche ai suoi allievi e teneva più al fatto che
essi capissero i principi dell'organizzazione del corpo.
Uno dei corsi del dr. Sutherland dedicato alla sola tecnica del
CV4, durava due settimane.
Egli padroneggia sempre più la capacità di visualizzare le
strutture interessate e la loro azione reciproca.
L'impiego delle tecniche craniosacrali si estende ben oltre i
confini dell'osteopatia e integra "i ferri del
mestiere" di molti altri principi terapeutici.
Un altro punto di partenza del nostro lavoro può essere
descritto come il riconoscimento della natura della calma
interiore, del nostro potenziale interno e di come questo si
amplifichi nella relazione con l'altro, che si vivifica proprio
grazie alla relazione stessa.
E di questo dobbiamo essere grati ai nostri clienti...
Un insegnante diceva riferendosi ad una relazione, che il 50%
della relazione era perfetta, ma che purtroppo non sapeva quale
fosse quel 50%.
- 1. Articolo di Silvana Bevione. Tratto da: Panorama il 18/10/2001.
- 2. Dall’opuscolo Storia e principi della Terapia Cranio Sacrale, di Maderu Pincione.
tratto dal sito www.craniosacrale.it/-Principi-