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STRUMENTI PER DIAGNOSI E TERAPIA

LA M.F.R. - MEDICINA FUNZIONALE REGOLATORIA

Proposta dalla SIMF - Società Italiana di Medicina Funzionale
(www.simf.it/)

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L'approccio terapeutico della M.F.R. focalizza l'attenzione sul paziente, sull'individualità biochimica, sulla matrice extracellulare, l'equilibrio metabolico, l'eubiosi, il rapporto psiche-cervello-organo. La scelta della terapia più efficace sarà data dallo stato del sistema biologico e della funzione d'organo o d'apparato su cui si sceglie di intervenire.

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Presentazione up.jpg

La Medicina Funzionale Regolatoria (M.F.R.) è una branca della medicina che basa il proprio metodo clinico sullo studio dei processi fisiologici. La M.F.R. è una disciplina che nella propria costruzione metodologica mette a fuoco, in maniera innovativa, le correlazioni esistenti tra risposta fisiologica, risposta disfunzionale e input stressogeno.

La M.F.R. attualizza i concetti di risposta allo stress (Cannon) e di sindrome generale di adattamento (Selye) secondo gli ultimi studi nel campo della psico-neuro-en-docrino-immunologia. Lo studio funzionale del sistema neuro-endocrino, del sistema nervoso autonomo e del sistema immunitario, che sono i mediatori dell'adattamento agli eventi della vita, permetterà di fornire al medico strumenti innovativi in grado di valutare la fitness del sistema rispetto alle richieste poste dall'ambiente all'organismo e di valutare gli effetti cumulativi degli stressor per mezzo di una misura olistica di disfunzione.

Studiare la M.F.R. significa comprendere il senso biologico dei meccanismi di regolazione dei sistemi viventi: la regolazione neurovegetativa (ortosimpatico e parasimpatico), la regolazione metabolica (anabolismo e catabolismo) e la regolazione cerebrale.

La M.F.R. integra le metodologie diagnostiche convenzionali con i sistemi di diagnosi funzionale più avanzati. L'utilizzo delle tecniche di analisi bioelettriche e di regolazione secondo la biorisonanza (B.I.T.) permetterà di cogliere i cambiamenti fisiologici che intercorrono a livello della funzione cellulare (disturbi preclinici) prima che il persistere delle condizioni stressogene evolvano in patologia conclamata. Con la M.F.R. è pertanto possibile riportare in ambito medico le situazioni borderline (functional somatic syndrome).

Lo studio e la rivisitazione secondo i canoni della M.F.R. della semeiotica e dell'anamnesi tipica di molte medicine complementari faciliterà l'individuazione dei primi segnali di disfunzione e la lettura degli eventi passati in grado di chiarire i sintomi riscontrati sul paziente (predisease pathways).

La M.F.R. permette di rivedere la logica di utilizzo delle terapie allopatiche e di studiare ed integrare, con programmi terapeutici appropriati, le cosiddette terapie complementari al di fuori di filosofie, teoremi o scuole di pensiero. Si studiano dunque le terapie di regolazione, omeopatia, terapie di supporto nutrizionale (vitamine, minerali, aminoacidi, elettroliti, nutraceutici), terapie di stimolo della funzione d'organo-apparato (fitoterapia) e terapia di sostituzione di funzione (farmaco allopatico).

L'approccio terapeutico della M.F.R. focalizza l'attenzione sul paziente, sull'individualità biochimica, sulla matrice extracellulare, l'equilibrio metabolico, l'eubiosi, il rapporto psiche-cervello-organo. La scelta della terapia più efficace sarà data dallo stato del sistema biologico e della funzione d'organo o d'apparato su cui si sceglie di intervenire.

Un po' di storia up.jpg

Storicamente la M.F.R. nasce negli anni '70 da conoscenze empiriche (Vegatest, E.A.V., DFM) e dalle tecniche bioelettroniche nate per indagare i distretti corporei secondo le leggi della fisica (biorisonanza). In quegli anni, contemporaneamente allo sviluppo delle medicine naturali (omeopatia, omotossicologia, sali di Schuessler, oligoterapia), si assiste ad una effervescente attività medica culturale volta a dare una spiegazione diversa della concezione di patologia.

Nel 1975, grazie a Pischinger, viene introdotto il concetto di matrice extra-cellulare, struttura anatomico-funzionale sede di scambi e di regolazione neurovegetativa, metabolica e immunitaria. Quella che allora era solo un'ipotesi viene oggi confermata dalla scienza medica ufficiale che parla di "linguaggio della matrice", "network di citokine" e "piattaforma di comunicazione".

Le prospettive emergenti della biologia molecolare e delle neuroscienze, per citarne alcune, convergono così con i concetti fondamentali della M.F.R. sul funzionamento dei sistemi omeodinamici dell'organismo: ogni distretto, organo, apparato, sistema, funzione, è interconnesso agli altri e con essi scambia continue informazioni biochimiche e biofisiche (fotoni, stimoli elettromagnetici).

La M.F.R. nasce, dunque, in ambito della medicina naturale o, come sono chiamate oggi, medicine complementari o alternative, nasce e si evolve grazie alla SIMF con la scienza medica moderna avendo così la sua controparte convenzionale nello studio della biochimica, della fisiologia, della semeiotica, dell'embriologia del SNC e SNP.

Obbiettivo principale up.jpg

Obiettivo principale della MEDICINA FUNZIONALE REGOLATORIA è quello di porsi come interfaccia tra la medicina ufficiale e la medicina complementare naturale, di riunire e/o integrare in una visione globale, realmente olistica, strutturata come scienza trasmissibile che permetta di integrare il sapere medico (scienza) con quello fitoterapico, omeopatico e nutrizionale in un quadro unitario. SIMF dal 1996 il vostro partner affidabile per la formazione in Medicina Funzionale Regolatoria








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Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia.