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LA LUCE CHE CURAIL LASER-SOFT IN ODONTOIATRIA OLISTICAA cura del Dott. Emma Castagnari (medico-chirurgo odontostomatologo).
Parliamo di laser terapeutico, non chirurgico. La radiazione emessa dal diodo Laser o LLLT (Low Level Laser Therapy) che ha dimostrato un effetto terapeutico sui tessuti umani, ha:
Presso il Centro Ricerche di Bioingegneria dell'Universita' di Genova, diretto dal prof. Luigi Boratto ( RGM Divisione Medical Devices) si sta sperimentando un laser antidolorifico a bassissima potenza (Biolite): L'energia applicata è 10.000 inferiore a quelli dei laser che attualmente sono usati per lo stesso scopo. L'applicazione dura meno di un minuto e viene fatta seguendo protocolli dei punti di agopuntura mutuati dalla Medicina Tradizionale Cinese. L'effetto terapeutico è dovuto alla lunghezza d'onda del raggio (analogamente a quello che si ottiene con la cromopuntura): le cellule, infatti, comunicano tramite biofotoni. L'energia ha come bersaglio il tessuto della matrice extra extracellulare dell'area infiammata (International Journal of Clinical Pharmacology). La biostimolazioneDa quello che si è detto precedentemente si può affermare che il laser-soft stimola la riparazione dei tessuti e la ricostruzione di tessuto sano in tempi sensibilmente inferiori, in quanto stimola la liberazione di citochine, la proliferazione fibroblastica, la produzione di collagene, elastina, di glucosamminoglicani e acido ialuronico. Inoltre stimola la produzione di immunoglobuline per cui ha un effetto di aumento della produzione anticorpale: risoluzione delle lesioni aftosiche, molto frequentemente riscontrate dal dentista. In linea di massima l'applicazione del raggio su una gengiva infiammata ne determina la guarigione in tempi più brevi che con le tradizionali terapie, senza l'uso degli analgesici o degli antinfiammatori, che, come sappiamo sono tutti, più o meno, gastrolesivi. Aumenta la velocità del microcircolo e migliora il drenaggio linfatico. L'applicazione del laser su una ferita sia essa da estrazione, Altro effetto di notevole importanza è il fatto che la cicatrice residua ad una ferita trattata col laser soft è praticamente invisibile. L'applicazioneL'applicazione dura circa un minuto e viene fatta seguendo protocolli dei punti di agopuntura mutuati dalla Medicina Tradizionale Cinese o sui punti di Gledischt. Il dolore è determinato da uno stimolo che raggiunge i nocicettori periferici; da qui, per mezzo delle vie periferiche, raggiunge i centri nervosi superiori. Le vie che trasmettono i messaggi dolorosi si distinguono schematicamente in vie:
I nocicettori e le fibre nervose periferiche producono più ATP, si ristabilisce il potenziale di membrana, la soglia del dolore si alza per la produzione endogena di endorfine e si ha, perciò una situazione di analgesia. Controindicazioni>È controindicato nei casi in cui l'analgesia potrebbe nascondere una patologia progressiva: es. appendicite, cancro. Mai irradiare un'utero gravido. Mai sulla ghiandola tiroide. La vasodilatazione indotta dal raggio laser può aggravare una emorragia (es. diabete). Il raggio laser può determinare reazioni di fotosensibilità in caso di assunzione di medicinali, quali steroidi, cortisonici, antibiotici, creme di bellezza contenenti benzoino. Il Laser è nocivo per la retina: non dirigere il raggio verso gli occhi del paziente, e neppuer verso quelli dell'operatore: le lesioni retiniche sono permanenti. Pertanto, usare sempre occhiali protettivi che sono fabbricati in relazione alla lunghezza d'onda del raggio laser emesso.Forzatamente questa trattazione è estremamente sintetica in quanto si prefigge soltanto di rinfrescare nozioni apprese in neurofisiologia: si rimandano ai testi specializzati ccoloro che volessero saperne di più. |
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