STRUMENTI PER DIAGNOSI E TERAPIA
IL REIKI
Sommario:
Credo che esista un Essere Supremo,
l'Infinito Assoluto,
una Forza Dinamica che governa il mondo e l'universo.
È un'energia vibrante, spirituale e invisibile.
Al suo cospetto tutte le altre energie appaiono insignificanti:
è, dunque, l'Assoluto!... La chiamerò "Reiki"!
Essendo una forza universale del Grande Spirito Divino,
appartiene a tutti coloro che la ricerchino
e desiderino conoscerne i poteri curativi
(Hawayo Takata).
Glossario:
REI - indica la Forza Dinamica che regge
tutto l'universo, un potere spirituale, un'energia vibrante al
confronto della quale tutte le altre energie diventano
insignificanti. È l'Energia vitale che pervade ogni cosa, lo
Spirito Santo, il prana, il mana, il chi (ogni cultura o
religione lo indica con un nome diverso).
KI - indica l'Energia vitale propria
dell'essere umano, che egli assorbe per vivere e può irradiare intorno
a lui.
REIKI - indica la connessione
tra l'Energia cosmica e quella individuale.
Questa connessione, facendo fluire l'Energia vitale, è in grado di
donare qualcosa a tutti ed offrire il benessere agli organismi malati,
vecchi o debilitati.
La terapia Reiki si basa su un'onda radiante,
pertanto può essere applicato a una persona vicina oppure
distante. È assolutamente innocua e può dare beneficio a
qualunque essere vivente: piante, animali o esseri umani, non
importa la loro età o condizione sociale. Lo studio e
l'applicazione del Reiki rappresenta, senza dubbio, una delle
tecniche più facili fra le Terapie Naturali.
Per praticare il Reiki, infatti, non è necessario aver fatto studi
particolari di medicina o esoterismo; è sufficiente studiarne la tecnica,
conoscere alcuni simboli, possedere un cuore generoso ed
utilizzare le proprie mani!
Tutti, anche i bambini, possono usare
il Reiki per loro stessi oppure per altri.
Narra la leggenda che Shiva (un dio indù) offri il Reiki
all'umanità bambina per aiutarla a vivere in modo sano e
gioioso. Diversi millenni fa, nel continente Mu ora scomparso, le
tecniche per applicare il Reiki facevano parte dell'educazione di
base, così come la lettura e la scrittura.
In seguito, quando gli abitanti di Mu colonizzarono altri paesi,
ad es. quelli che conosciamo come India e Tibet, portarono con sé il Reiki ed è
per questo che oggi ne possiamo conoscere l'esistenza. Dopo le
catastrofi, che causarono la scomparsa di Mu e di Atlantide,
l'umanità andò incontro ad un periodo di involuzione ed il
Reiki rimase patrimonio di pochi rimanendo così sconosciuto alle
masse per molto, molto tempo.
Fu solo nel secolo scorso che venne
riscoperto, ad opera del giapponese Mikao Usui che desiderava
conoscere il metodo con cui i maestri Gesù e Buddha guarivano
gli ammalati. Usui, in un monastero giapponese dedicato al
buddismo Zen, trovò alcuni testi in sanscrito che descrivevano i
trattamenti terapeutici senza prò approfondirne le modalità
pratiche.
Per poter meglio usufruire dalla sua saggezza
interiore, e arrivare a conoscere anche quello che nel testo non
era scritto, decise da fare tre settimane di meditazione, digiuno
e preghiera sul Monte Koriyama in Giappone.
L'ultima mattina,
nell'ora più buia poco prima dell'alba, gli apparve sullo
schermo della visione spirituale, dapprima un gran luce, poi
milioni di bolle con i colori dell'arcobaleno ed infine i simboli
Reiki. Sempre in meditazione, concentrandosi su di essi,
ricevette le informazioni per attivare l'energia vitale, benefica
e salutare.
Lasciato il monte, ebbe la possibilità di
sperimentare in prima persona la validità di quanto aveva
imparato, guarendo un suo piede infortunato sulla via del
ritorno, il mal di denti di una donna che gli servì del cibo e
quindi il superiore del convento afflitto da forti dolori
reumatici. Usui, avanti negli anni, divenne pellegrino e dedicò
la sua vita alla divulgazione del Reiki in Giappone.
Nel 1925 ebbe modo di impartire il training di Master di Reiki a Chujiro
Hayashi (non ancora cinquantenne), che, in seguito, divenne il
suo successore.
Usui depose il corpo fisico nel 1930, dopo aver
preparato diversi Master, si hanno però notizie solo di Hayashi.
Questi, fece un gran lavoro di diffusione del Reiki fondando anche una
clinica a Tokio.
Fu proprio in questa clinica un giorno arrivò
Hawayo Takata, una giapponese delle Hawaii, gravemente ammalata.
Assai grande fu il suo entusiasmo quando, dopo alcuni mesi, si
ritrovò perfettamente guarita. Decise allora di diventare Master
di Reiki e solo tre anni dopo prese la direzione della clinica in
quanto anche Hayashi decise di lasciare le spoglie terrene.
Hawayo Takata, all'inizio degli anni '80, fondò l'American Reiki
Association, con lo scopo di organizzare e trasmettere le
conoscenze lasciate da Mikau Usui.
Oggi, a continuare il discorso
della diffusione del Reiki a livello internazionale è suo nipote
Phyllis Furomuto (a lei succeduto dopo la sua morte), che ha
aperto la via per un'aggiornamento del Reiki, includendo
conoscenze ed abilità prese da altre tecniche terapeutiche.
Un'altra sua rivoluzionaria innovazione fu la decisione di
permettere ai Master da lui iniziati di iniziare, a loro volta
altri Masters. Questa possibilità, oltre a rendere la diffusione
del Reiki molto più veloce, offre a molte persone la
possibilità di fare una scelta di vita improntata all'amore ed
al servizio.
Questo insegnamento, viene
suddiviso in tre livelli, comunque già dopo aver conseguito il
primo livello una persona può fare dei trattamenti a se stessa o
ad altri esseri viventi.
Primo livello:
Con il primo livello, il
candidato, restando ad occhi chiusi, riceve le prima 4
attivazioni o iniziazioni. La prima pulisce i canali energetici,
la seconda fa scorrere l'energia, la terza riabilita le
"memorie della salute" e inizia così un processo di
autoguarigione fisica, emotiva e mentale. L'ultima attivazione
"fissa" il lavoro fatto in modo che duri nel tempo.
Pertanto, anche se il Reiki non fosse usato per anni, sarà pur
sempre disponibile. Per ripristinare il contatto con l'Energia
cosmica, perennemente disponibile, sarà sufficiente concentrarsi
qualche minuto, con un'opportuna meditazione, e imporre le mani
sul proprio corpo o su quello di un'altra creatura vivente.
Dopo aver ricevuto il primo livello, un'individuo può farsi
l'autotrattamento (che sarebbe consigliato giornalmente), e
mettere a disposizione le sue mani ed il suo cuore, di coloro che
sono malati, tesi o spaventati. Se egli imporrà le sue mani su
una parte dolente, l'energia vitale inizierà a scorrere, fluendo
in quell'area ed anche nei punti più appropriati, essendo dotata
di una sua propria e specifica intelligenza.
Secondo livello:
Con il secondo livello, il candidato impara tre simboli che, oltre ad
aumentare la sua capacità di incanalare energia vitale, gli
permettono di fare trattamenti anche a distanza.
Sempre restando
con gli occhi chiusi, il candidato riceve un'iniziazione sulle
mani, in questo modo esse diventano energeticamente adatte per
disegnare i simboli nell'aria, al fine di potenziare un normale
trattamento o farne uno ad una persona distante che non ha potuto
contattarlo di persona.
Terzo livello:
Questo livello è riservato a chi vuole diventare Master di Reiki.
Per riceverlo è necessario che il candidato sia disposto a seguire
un Maestro, partecipare e, se possibile, organizzare dei corsi di Reiki,
rivedere la sua vita ed imparare e vivere ogni giorno
l'"amore universale" ed il "servizio".
Quando il Maestro realizza che il candidato è pronto gli insegna il
profondo significato dei vari simboli, glieli fa sperimentare e
quindi gli da l'iniziazione utilizzando il Simbolo del Maestro.
Al di la della parte puramente tecnica, diventare Master vuol
dire "aprire il proprio cuore", imparare a non
giudicare e superare le aspettative.
Questi sono i primi e necessari passi per cominciare a percorrere il sentiero
dell'evoluzione spirituale. Va sottolineato che le varie
iniziazioni non conferiscono niente di nuovo, ma mettono in grado
il candidato di utilizzare ciò che ha maturato nel corso di
questa vita ed in quelle passate.
L'atto di imporre le mani su una parte malata, al fine di alleviarne
il dolore, è antico come l'uomo; il tocco, infatti, dona pace e
calore. In un trattamento di Reiki, il terapeuta si connette con
la fonte dell'Energia universale, quindi la incanala offrendo
così un beneficio al paziente ed anche a se stesso.
Per effettuare un trattamento si utilizzano entrambe le mani, con i
palmi verso il basso. Le dita, pollice compreso, sono estese e
vicine le une alle altre. Nel corso della seduta le mani vengono
appoggiate delicatamente sulle varie parti, senza esercitare
pressione, in uno stato di calma e rilassamento.
Per attivare il flusso dell'Energia vitale è importante che entrambe
le mani tocchino il paziente o siano a pochi centimetri dal suo corpo.
L'energia vitale, comunque, non fluisce solo dalla mani del
terapeuta ma può correre attraverso ogni parte del suo corpo per
raggiungere le zone ammalate del paziente. I terapeuti Shiatsu,
talvolta, sentono il Ki che fluisce dal loro gomito
quando lo usano per esercitare una pressione.
Quando si usa il Reiki, è
necessaria solo una minima concentrazione. Si applicano le mani
su una data area, con l'intento di curarla, e l'energia fluirà.
Talvolta, diventerà istintivo porle in un punto piuttosto che in
altro. Va ricordato che il Reiki è un'energia intelligente in
grado di fluire da sola fino alle zone in cui è richiesto il suo
benefico effetto.
Quando il Reiki viene usato su cani, gatti e
bambini piccoli, l'imposizione della mani deve essere molto
breve, una trentina di secondi e non di più, perché sono
soggetti che non amano star fermi ed assorbono l'energia molto
più facilmente e rapidamente degli adulti.
Se la seduta è rivolta a curare un'area specifica non dura molto ma,
se si vuole intervenire con un effetto benefico totale, è necessario
pianificare un'ora o anche di più. È meglio che una seduta
venga effettuata in un ambiente tranquillo, possibilmente in
silenzio. È anche consigliabile che non vi presenzino altre
persone.
A volte, comunque, una conversazione intelligente può
aiutare il paziente a liberarsi da qualche sua pena. Alcuni
terapeuti amano lavorare a suon di musica, in questo caso è bene
usare musica classica o New Age, non canzoni e neppure hard rock
o hip hop.
Si suggerisce di lavorare sicuri di non essere
disturbati, con le luci abbassate e il telefono staccato.
Se il terapeuta Reiki crede veramente di operare nel
nome di una Forza Universale, Intelligente e Benefica, dovrebbe
offrire le sue prestazioni in cambio di un'offerta libera o
comunque limitata. È difficile pensare che l'energia cosmica
possa passare attraverso le mani di un individuo che pensa prima
al suo guadagno e poi al benessere dei suoi pazienti.
Un terapeuta Reiki, infatti, dovrebbe sempre essere un esempio di
onestà e rettitudine morale e materiale, in caso contrario
potrebbe offrire ben poca cosa. Non si può infatti offrire
quello che non si ha.
Esiste una Legge chiamata di "causa ed
effetto" (karma per gli Indù) e non è certo invidiabile
chi pensa di arricchirsi utilizzando l'Energia che il Cosmo mette
liberamente a disposizione di tutti. Chi usufruisce di una
terapia Reiki dovrebbe perciò offrire un compenso così come lo
dà ad altri terapeuti, medico compreso. C'è una vecchia Legge
che afferma che, quando si riceve qualcosa, è giusto restituire
qualcosa! Basta non esagerare in un senso o nell'altro!
Non esiste un modo sbagliato per effettuare una
seduta di Reiki. Quello che conta è l'amorevole intenzione di
portare sollievo ad un sofferente, basta imporre le mani nei vari
punti, prestabilito dalla prassi del Reiki, e lasciare che
l'energia fluisca.
L'imposizione, generalmente inizia dal capo e
procede verso i piedi, sulla parte anteriore del corpo. In
seguito, sempre dalla testa ai piedi, viene trattata la parte
posteriore. Un particolare risalto viene dato alle zone dove è
presente il problema o il dolore. L'ideale sarebbe una seduta
rivolta a tutto il corpo, ma se ciò non è possibile non è il
caso di preoccuparsi.
- Non arrabbiarti, proprio oggi.
- Non essere preoccupato, proprio oggi.
- Onora i tuoi maestri, i genitori e gli anziani.
- Guadagna il tuo pane in modo onesto.
- Sii grato nei confronti di tutto ciò che vive.
Mikao Usui.
- Diane Stein, Il libro del Reiki.
Armenia Editore S.p.a., Milano
- Giancarlo Tarozzi, REIKI, energia e guarigione.
Amrita Editore.
- Frank Brown, REIKI, gli insegnamenti originali di TaKata.
Amrita Editore.