È solo negli ultimi anni che è stato fatto un reale progresso
nella comprensione dei processi che regolano il funzionamento del nostro cervello mente.
Oggi conosciamo con precisione la sua fisiologia, buona parte delle
reazioni chimiche che avvengono in esso (da 100.000 a un milione),
ed il fatto che essao è costituito da circa 10 miliardi di fibre nervose.
La mente, che utilizza il cervello, è assai complessa: i
suoi meccanismi le permettono di memorizzare immagini, suoni e
sensazioni in una quantità inimmaginabile. Studiosi della
mente hanno affermato che in ogni secondo noi memorizziamo più
di 20 immagini di ciò che ci circonda, comprese tutte le percezioni, ovvero:
suoni, figure, sentimenti, decisioni, senso dell'equilibrio,
senso del calore, senso del gusto, e così via.
Il cervello è l'organo che permette alla mente di esplicare le
sue molteplici funzioni; si presenta assai complesso e rappresenta il
punto terminale delle cellule nervose (neuroni) che
lo informano delle varie percezioni sensoriali e portano i suoi comandi
a tutto l'organismo.
È estremamente importante tener presente che soltanto la corteccia
cerebrale è interessata ai processi di analisi e sintesi propri del
pensiero umano. La parte restante è invece la sede dei processi
automatici di sopravvivenza ed in tale senso è assai simile al
cervello degli animali più evoluti.
La mente può essere vista come un magazzino di
immagini corredate di tutte le percezioni. Ogni nostra azione, consapevole o
no, si riallaccia ad una serie di queste immagini che le forniscono
le informazioni necessarie per il suo svolgimento. Tutte le azioni che compiamo in modo automatico o quasi
(camminare, respirare, scrivere, far di conto, ecc.) seguono dei
programmi mentali che sono stati memorizzati in precedenza. A volte una simile memorizzazione necessita molto tempo, ciò al fine di permettere alla
ripetizione dell'azione, fatta in modo volontario, di imprimersi nella mente
con la forza necessaria per poterla in seguito gestire
automaticamente.
Nello stesso modo una emozione (paura, angoscia, ecc.), quando
vissuta più volte (anche se guardando la televisione),
si imprime nella mente con una intensità tale da
instaurare un vero e proprio automatismo. Questo
automatismo sarà poi pronto a scattare ogni volta che la situazione
attuale tenda ad assomigliare alla circostanze in cui l'emozione stessa
è stata registrata. Una buona parte delle paure e delle fobie che apparentemente non
hanno alcuna spiegazione possono essere ricondotte a questo meccanismo.
Questo automatismo, però, non è soltanto negativo
perchè, quando debitamente utilizzato, ci permette di imparare cose assai utili come
l'uso di uno strumento musicale o, nel nostro caso, le tecniche di
rilassamento fisico e mentale.
Probabilmente non vi siete mai chiesti quale sia il rapporto tra il
vostro IO e la vostra mente. Questo tipo di congetture viene
solitamente lasciato ai filosofi o agli psicologi; noi però non possiamo farne a meno
perchè una conoscenza più approfondita ci permetterà di affrontare
i successivi argomenti con più facilità.
Definiamo pertanto la nostra mente come uno strumento
che il nostro IO ha a sua disposizione e che dovrebbe essere in grado di
utilizzare nel modo e nel tempo ritenuti più
opportuni. La mancanza di educazione ed addestramento a questo
riguardo porta la mente ad essere uno strumento non
dovutamente controllato. Questo, purtroppo, fa in modo che gli
automatismi mentali prendano il sopravvento portando così
una persona a soffrire di ansie, idee fisse, paure, e fobie.
La mente appare costituita da una "materia"
assai mutevole, perciò basta un nonnulla per far scattare
qualche processo immaginativo, subito seguita da una corrente di
pensieri.
Alcuni stimoli provocatori sono:
- un desiderio formulato dal nostro IO,
- uno stimolo proveniente dai nostri sensi,
- un ricordo che affiora ed aggancia tutto un ordine di idee.
Per questo motivo non appena il nostro livello di
autocontrollo scende sotto un certo valore la nostra mente inizia a lavorare per conto
suo, rimuginando errori del passato, previsioni del
futuro, congetture sul comportamento altrui, sogni,
vendette ed altri soggetti a non finire.
Risulta evidente che per un rilassamento efficace bisogna
essere in grado di controllare la mente nel maggior modo possibile: la
sensibilità verso ogni influenza, interna od esterna, deve essere ridotta al minimo
affinché non solo il rilassamento, ma tutte le
modalità di vita, siano improntate alla pace ed all'armonia.
Questa esigenza si è posta all'uomo fin dai tempi
più antichi; si pensi al poema in dù "Bhagavad Gita" risalente a qualche
millennio fà, dove viene simbolicamente descritta la lotta tra
l'uomo ed i suoi processi mentali non dovutamente organizzati.
Il problema del controllo mentale è oggi attuale più che mai
perchè gli stimoli esterni sono aumentati in modo enorme,
questo porta la mente non controllata ad essere sempre più
frequentemente con i conseguenti collassi, esaurimenti, ed
altri tipi di disturbi psicofisici.
Qualcuno ha paragonato l'uomo ad una carrozza dove
la vettura rappresenta il corpo, i cavalli le emozioni, il
vetturino la mente ed il viaggiatore l'uomo (l'IO). Da questa raffigurazione
appare evidente quale percorso potrà seguire una carrozza il cui vetturino non è capace di controllare
i cavalli e, ancor peggio, non è subordinato alla volontà del
viaggiatore.
La concentrazione è lo stato mentale in cui la mente
usa la maggior parte delle sue abilità nell'assolvere un
compito determinato. Quando la mente è concentrata su
qualcosa gli altri stimoli vengono ignorati in proporzione
all'intensità della concentrazione stessa.. Osservate un tifoso che guarda
una partita ed avrete davanti a voi un bell'esempio di mente
concentrata.
Il controllo mentale è una abilità che permette
all'uomo di vivere utilizzando le sue possibilità nel
modo migliore. Purtroppo nessuno si preoccupa di
insegnare come acquisirlo malgrado sia una abilità che viene
sovente richiesta nei vari campi scolastici, scientifici o industriali.
Chi si accinge ad intraprendere un programma di controllo mentale,
o di rilassamento profondo, deve certamente avere delle buone
motivazioni e le deve continuamente tener presenti. Questo risulta
necessario perchè la mente possiede una notevole abilità nel
creare gli alibi necessari affinché non si abbia a continuare un
programma che tende la lederne la libertà.
Si ricorda inoltre che odio e rancore non giovano certo a tale proposito. La
persona a cui sono diretti questi sentimenti diventa, pian piano, il
nostro padrone ed ogni volta che entra nella nostra mente, di notte o di giorno, non
manca di regnarvi sovrano portandovi disturbi ed agitazione. Facendo
questi esercizi scopriremo quanto siano forti gli automatismi
mentali ed allora saremo certamente in grado di comprendere il comportamento
altrui con più comprensione è generosità.
Nessuno è completamente cattivo, spesso le azioni malvage
sono soltanto il risultato dell'incapacità di percepire le cose nella
loro totalità sommata alla presenza di paura a livello
subconscio. Se analizziamo i fatti serenamente e generosamente arriveremo facilmente a
comprendere la persona detestata ed, eventualmente, perdonarla.
Vi sono inoltre in una settimana due giorni che vanno
dimenticati: ieri e domani.. Il primo va dimenticato perchè non c'è più,
nulla possiamo fare per cambiare ciò che vi è successo.
L'altro, invece, va scordato perchè non c'è ancora ed è
inutile fare delle congetture pensando a ciò che vi potrebbe
accadere.
Un poco più di fiducia nel nostro Creatore non
guasterebbe di sicuro. Perchè non far nostra la fidente invocazione del
salmista quando dice: "Il Signore è il mio pastore... Nulla mi
mancherà?" (Salmo 23).
Il momento più opportuno per imparare a rilassarsi va cercato in
quei momenti in cui si è in uno stato tranquillo
perchè altrimenti non potremo disporre della calma e dell'attenzione
necessarie.
Viene pertanto suggerito di praticare gli esercizi soltanto
quando si è emozionalmente tranquilli e sereni. Il traguardo
proposto è il raggiungimento della pace interiore ed è
praticamente impossibile ottenerla nel mezzo di un turbine emozionale od
altri disturbi corporei od ambientali.
Risulta evidente come una pietra posta sui binari sarà
frantumata da un rapido lanciato a 100 km. orari, mentre causerà delle difficoltà qualora il treno
stesse accingendosi a partire. Questo sottolinea l'importanza di un
rallentamento dei processi di pensiero prima di iniziare l'esercizio vero e
proprio.
Un ottimo inizio consiste nella respirazione a narici alternate.
Questa viene praticata stando seduti appoggiate il gomito destro
su un cuscino posto su una coscia.
Si usano quindi il pollice ed il mignolo della mano destra per
chiudere ed aprire le narici, mentre il medio si può
tenere appoggiato al centro della fronte. La respirazione deve essere
mantenuta normale perchè una quantità di aria
maggiore, o minore, di quella inspirata normalmente potrebbe causare
dei leggeri disturbi.
Si inizia inspirando dalla narice sinistra mentre il pollice chiude
quella destra. Poi la narice sinistra viene chiusa dal mignolo
mentre il pollice libera la destra affinché possa aver luogo
l'espirazione. Si procede inspirando dalla narice destra a, alla fine, la stessa viene
chiusa mentre la sinistra viene aperta affinché possa avvenire l'espirazione.
Continuare l'esercizio per alcuni minuti, prima di iniziare
la concentrazione mentale vera e propria.
Questo esercizio sembra banale, ma non lo è. Vi
assicuro che se avrete la perseveranza di eseguirlo per almeno 15 minuti
continuati al giorno, per alcune settimane, potrete constatare
un notevole miglioramento della vostra padronanza mentale.
- Scegliete un posto dove non vengano a disturbarvi per 15/20 minuti.
- Sedete eretti ma non rigidi, piedi paralleli, le mani sul grembo.
- Chiudete gli occhi molto lentamente, massaggiate le sopracciglia.
le guance ed il naso respirando profondamente, sbadigliate e stiratevi
in tutta libertà.
- Mettete le mani sull'addome e respirate tranquillamente.
osservate se respirate con l'addome (si sente alzarsi ed abbassarsi) oppure
con i polmoni (l'addome è quasi fermo mentre sono le spalle ad
alzarsi ed abbassarsi). Se respirate con i polmoni è buona cosa
spendere qualche minuto esercitandosi nella respirazione addominale
(spingere il ventre in fuori quando l'aria entra e viceversa).
- Senza alterare il ritmo del respiro seguite il percorso dell'aria.
Immaginatela come un luce bianca durante l'inspirazione e come un fumo
scuro e catramoso durante l'espirazione.
accompagnate la prima inspirazione pensando "pace"
aaccompagnate la prima espirazione pensando "amore"
accompagnate la seconda inspirazione pensando "saggezza"
accompagnate la seconda espirazione pensando "allegria",
continuate a respirare ritmando il respiro cone le quattro
parole: pace, amore, saggezza, allegria.
- proseguite per 15/20 minuti, poi terminate stirandovi
lentamente.
Note: quando subentrano dei pensieri diversi da
quelli in programma ignorateli e quindi, con calma, ricominciate l'esercizio.
State educando una parte di voi, usate amore e non violenza!
Questo esercizi sono molto efficaci. Come accade per tutto
ciò che si vuole imparare, è necessario
praticarli alcune volte prima di acquisire la necessaria confidenza e
trarne il massimo beneficio. Ricordate che nel rilassamento si tende a sentire freddo, è perciò buona cosa coprirsi con
una coperta.
Per facilitare gli esercizi, si consiglia di registrare
su nastro le istruzioni e quindi ascoltarle mentre si giace stesi
con gli occhi chiusi; questo permette di intraprenderli in completa
passività, cosa che li rende molto più facili.
Per chi trova difficile rilassarsi si ricorda che le vitamine del gruppo B sono legate al sistema nervoso ed
una carenza delle medesime può provocare nervosismo. A titolo informativo è bene sapere che
lo zucchero raffinato (quello di uso comune) necessita, per la sua assimilazione, delle vitamine in oggetto. Pertanto il
suo abuso (cioccolato, biscotti, marmellate, ecc.) può causare insonnia ed agitazione.
Anche la carne (salumi inclusi) tende a creare nervosismo perchè fornisce molte energie che il
lavoro sedentario non riesce ad utilizzare; la distanza di due pasti a base di carne (salumi, pesce e pollame
compresi) non dovrebbe essere inferiore alle 48 ore.
PRIMA FASE - BREVE GINNASTICA LEGGERA E TERAPEUTICA
- Sdraiati a pancia in su, sotto una coperta, braccia lungo i fianchi,
gambe leggermente divaricate,
- Chiudi gli occhi molto lentamente. Fai tutto con naturalezza calma e consapevolezza.
- Porta i piedi vicino alle natiche, con le ginocchia che puntano in alto.
- Porta il ginocchio destro al petto (o dove arriva) e tienilo in quella posizioni con le mani. Alza la testa
inspirando (portala fino al ginocchio o dove arriva), abbassala espirando. Ripeti per almeno 5 volte.
- Come sopra per il ginocchio sinistro.
- Come sopra per entrambe le ginocchia.
- Allarga le braccia tenendole a terra, sempre con i piedi vicino alle natiche e le ginocchia che puntano in
alto.
- Mentre inspiri abbassa le ginocchia verso il lato destro e piega la testa verso il lato sinistro.
- Espirando riporta la testa e le ginocchia al centro.
- Mentre inspiri abbassa le ginocchia verso il lato sinistro e piega la testa verso il lato destro.
- Espirando riporta la testa e le ginocchia al centro.
- Con questo esercizio creerai una vera e propria torsione del busto con un effetto piacevole e rilassante.
Puoi ripeterlo a piacimento.
SECONDA FASE - ALLENTAMENTO DELLE TENSIONI RESIDUE
Questa fase si effettua creando tensione in una fascia muscolare mentre si
inspira e rilasciando la tensione mentre si espira. Per rendere l'esercizio
più efficace si suggerisce di pensare "tensione" mentre
l'aria entra e si crea la tensione, quindi pensare "relax" mentre
l'aria esce e si lascia andare la tensione.
Se, terminato l'esercizio, senti qualche punto
dell'organismo ancora in tensione, inspira e provoca in esso una
tensione forte e volontaria, quindi esala lentamente rilasciando la
parte pensando "relax, lascia andare..."
- Stringi il pugno destro inspirando, rilascialo espirando.
- Come sopra per il pugno sinistro.
- Con la gamba destra stesa a terra piega il piede destro in modo
che le dita puntino verso il ginocchio. Crea una tensione inspirando,
rilascia la tensione espirando.
- Come sopra per il piede sinistro.
- Stringi le natiche tra loro inspirando, rilasciale espirando.
- Stringi i denti inspirando, rilasciali espirando.
- Stringi gli occhi inspirando, rilasciali espirando.
- Se senti qualche punto dell'organismo che presenta delle tensioni
residue, inspira e provoca in esso una tensione forte e volontaria,
quindi espira lentamente rilasciando la parte e pensando:
"relax... lascia andare..."
- Formula mentalmente le frasi seguenti e prendi consapevolezza del fenomeno che vai affermando:
- Il mio braccio destro è pesante... molto pesante.
- Il mio braccio sinistro è pesante... molto pesante.
- La mia gamba destra è pesante... molto pesante.
- La mia gamba sinistra è pesante... molto pesante.
- Tutto il mio corpo è pesante... molto pesante.
TERZA FASE - AUTOINDUZIONE DI RILASSAMENTO PROFONDO
In questa fase non si esegue alcun movimento. Lo svolgimento pratico consiste nel visualizzare un organo
così come si trova. Durante l'inspirazione si chiama mentalmente l'organo, così come si chiamerebbe un
amico. Durante l'espirazione si parla all'organo e gli si dice, con un amore determinato, la parola
"relax".
- Vai con gli occhi della mente al piede destro e visualizzalo così come si trova.
- Durante l'inspirazione chiama mentalmente il piede destro così come chiameresti un amico (Piede
destro...).
- Durante l'espirazione parla al piede destro e digli "relax"; diglielo con una dolce fermezza.
- Ripeti i punti da 1 a 3, per la varie parti della gamba destra (piede, caviglia, polpacci, ginocchio, coscia,
natica).
- Ripeti i punti da 1 a 3, per la varie parti della gamba sinistra (piede, caviglia, polpacci, ginocchio, coscia,
natica).
- Ripeti i punti da 1 a 3, per la varie parti del braccio destro (mano, polso, avambraccio, braccio, spalla).
- Ripeti i punti da 1 a 3, per la varie parti del braccio sinistro (mano, polso, avambraccio, braccio, spalla).
- Ripeti i punti da 1 a 3 per le varie parti all'interno del corpo, (genitali, reni, intestini, fegato, stomaco,
cuore, ecc.).
- Per concludere, segui l'aria che respiri pensando "vieni" quando entra e "relax"
quando esce. Immagina aria pura (luce) che entra ed un fumo scuro e caldo, che se ne va portando con sé ansie, tensioni e
tossine.
SUGGERIMENTI VARI
- Fate una calma e profonda inspirazione immaginando l'aria in
entrata come una bella luce bianca che vada a circondare la zona in
tensione,
- espirate con decisione immaginando che la luce bianca entri
nell'area tesa e se ne esca all'esterno come uno stormo di uccelli neri.
- Comprare da un erborista le seguenti erbe facendole
mescolare tra loro:
- melissa 40 g,
- camomilla 30 g,
- tiglio 30 g.
- Far bollire l'acqua in un contenitore di pirex o terracotta,
quando l'acqua bolle buttarvi un cucchiaio di erbe per tazza.
- Spegnere il fuoco e lasciare riposare coperto per 10
minuti.
- Filtrare, addolcire con poco miele, bere sorseggiando lentamente.
- Berne una tazza appena alzati, una al pomeriggio ed
una prima di coricarsi. Nei casi più ostinati aggiungere una
goccia di olio essenziale di valeriana che si può acquistare in
erboristeria.