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SCHEDE TERAPEUTICHE

PATOLOGIE DELLA PROSTATA

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Importante: quanto qui proposto fa parte di un approccio olistico alla malattia, pertanto relativamente nuovo, che si è dimostrato efficace. Non asseriamo, con questo, che queste scoperte siano state scientificamente confermate e che rappresentino la verità in assoluto. Vi incoraggiamo perciò a studiare, sperimentare, e trovare la verità da voi stessi.

Ricordiamo che le informazioni fornite sono ad esclusivo scopo informativo e non sostituiscono il medico a cui bisogna rivolgersi per i problemi relativi alla salute.

Definizione

La prostata è un ghiandola grande quanto una noce. Rappresenta il punto di congiunzione tra l'uretra e i due canali eiaculatori, secerne la maggior parte del liquido spermatico ed è altamente vascolarizzata.

Le dimensioni, il volume e la struttura della prostata variano con l'età. Verso i 45 anni le cellule della prostata prossime all'uretra cominciano a crescere determinando la cosiddetta ipertrofia prostatica benigna (IPB). Si tratta di un aumento progressivo della prostata che, nel tempo, può comprimere l'uretra e rendere difficoltosa l'urinazione. Va notato che l'IPB non è un tumore e raramente diventa un carcinoma prostatico.


APPROCCIO MEDICO UFFICIALE ALLE PATOLOGIE DELLA PROSTATA up.jpg

IL TEST DEL PSA (Prostatic Specific Antigen) up.jpg

Si tratta di un normale esame, basato sul sangue (ne viene prelevato assai poco), che serve per individuare i livelli di antigene prostatico specifico: una glicoproteina prodotta dalla prostata.

Attualmente si ritiene che il valore soglia siano i 4 nanogrammi per millilitro (ng/ml). Ma questo valore è ancora oggetto di discussioni. Comunque la presenza di un elevato valori di PSA porta generalemente a procedere ad altri test, come la biopsia, e non direttamente al trattamento.

IPERPLASIA BENIGNA DELLA PROSTATA (IBP) up.jpg

È frequente nel maschio adulto-anziano ed è dovuta ad un ingrossamento della prostata (che arriva a superare i 20 grammi), in assenza di trasformazioni maligne delle cellule. L'ingrossamento comprime l'uretra, ovvero il canale dove scorre l'urina ostacolandone l'eliminazione.

In un primo tempo si avverte una esitazione prima dello svuotamento, poi una riduzione dell'intensità del getto con la sensazione che lo svuotamento non sia stato completo. Nel tempo possono comparire disuria (bruciore durante l'urinazione), polliachiuria (elevata frequenza diurna), nicturia(elevata frequenza notturna), mitto imperioso (stimolo assai forte ed impellente ad urinare).

Se non viene curata posso insorgere complicazioni anche a carico della vescica, tra cui possibili infezioni urinarie che possono arrivare a danneggiare anche i reni.

PROSTATITE up.jpg

Si chiama così una condizione infiammatoria della prostata. Può essere acuta (dovuta a stafilococco, colibacillo o altri germi banali) o cronica (nella maggiornaza dei casi dovuta a blenorragia).

Se non curata può provocare i problemi visti per la IBP a cui vanno aggiunti disturbi dell'erezioni ed eiaculazione dolorosa e precoce.

ADENOMA PROSTATICO up.jpg

Si tratta di un tumore benigno dovuto alla proliferazione di un epitelio ghiandolare normale, va perciò distinto dal carcinoma e dall'adenocarcinoma, nei quali la proliferazione è atipica e inflitrante. Un sintomo costante è la pollachiuria, ovvero un'aumentata frequenza della necessità di urinare.

L'aumento di volume della ghiandola prostatica può comprimere il canale uretrale, ostacolando il normale deflusso dell'urina, quindi difficoltà nella minzione e aumento della frequenza, soprattutto la notte.

ADENOCARCINOMA up.jpg

Superati i 60 anni vi sono delle probabilità che alcuni maschi presentino, o presenteranno in seguito, delle alterazioni alla prostata. Tra esse vi è la possibilità di un tumore, di cui l'adenocarcinoma è uno dei più frequenti. La patologia si sviluppa molto lentamente e può diffondersi alle ossa e al midollo osseo, creando delle condizioni persino letali. Quando si arriva a scoprirlo per tempo (ed è ancora localizzato), si può provvedere un'asportazione chirurgica (prostatectomia) seguite da radioterapia e brachiterapia.

Tra le possibili conseguenze dell'intervento chirurgico citiamo l'incontinenza urinaria e l'impotenza. Nelle forme avanzate e diffuse l'intervento chirurgico può solo ritardare l'esito letale della malattia. Viene perciò consigliato un programma di prevenzione mediante visite urologiche periodiche, ciò vale specialmente per chi ha avuto familiari con problemi alla prostata. L'ingrossamento della prostata (che è un problema e non sempre è sinonimo di tumore), si valuta con la presenza del PSA (antigene prostatico specifico), generalmente presente dopo i 40 anni, i cui valori ottimali si aggirano da 0 e 4,0 ng/ml.

Eziologia e prevenzione

La Medicina Ufficiale non fornisce l'eziologia delle patologie prostatiche e non fornisce indicazioni per un valido programma di prevenzione. Ciò che viene definito "programma di prevenzione" è, a tutti gli effetti, solo un "programma di diagnosi precoce".

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APPROCCIO OLISTICO ALLE PATOLOGIE DELLA PROSTATA up.jpg

Eziologia: queste patologie sono dovute al pH dell'urina che è sceso al di sotto del normale (urina acida). L'acidità eccessiva, filtrando nelle cellule della prostata, ne altera i valori fisiologici e gli equilibri costituzionali.

Profilassi: è necessaria un'alimentazione che mantenga l'urina nel suo normale livello di acidità. Seguire pertanto le direttive alimentari.

Terapia: se il caso non presenta una gravità tale per cui è necessaria l'asportazione chirurgica dell'organo o una cura a base di antibiotici, è possibile intervenire nel modo seguente.

  • Evitare lo stress, in quanto produce un notevole ricambio di cellule organiche, con la conseguente generazione di acidi urici dovuti alla metabolizzazione delle cellule eliminate.

  • Fare una pulizia radicale del colon, in quanto, se le sue pareti sonoo infiammate, possono uscire delle sostanze tossiche che, nel tempo, avvelenano l'ambiente che circonda la prostata. Per tale pulizia ci si può avvalere di qualche (4-5) seduta di Idrocolon terapia, oppure fare una cura completa (1 confezione = 15 giorni) di Sistema Colon Supra.
  • Cambiare dieta eliminando cibi e bevande che lasciano ceneri acide. Sono altamente proibiti: latte artificiale (soia, avena, riso, ecc.), succhi di frutta conservati, Coca cola, latte e latticini di mucca, cioccolata e dolciumi di pasticceria.
    Seguire le direttive alimentari.

  • Specialmente se vi sono delle macchioline bianche sulle unghie, assumere un oligoelmento Zinco, tutti i giorni. Il liquido va posto sotto la lingua e lasciato finché viene assorbito.

  • Assumere 1/2 cucchiano al giorno di Basen Pulver della Pascoe. Si tratta di un ottimo rimedio per riportare nella norma il pH di tutto l'organismo.

  • Ginnastica leggera. Purtroppo la vita sedentaria crea delle forti tensioni nella zona che va dai genitali all'ano (perineo), e questo non aiuta certamente la buona salute della prostata. Per eliminare tali tensioni, ed aiutare la prostata a star meglio, suggeriamo i seguenti esercizi da eseguirsi sdraitai a pancia in su:

    • sollevare di poco il sedere e nel contempo stringere fore la naticha, come se si volesse far rientrare l'ano. Ripetere una decina di volte appena svegli e prima di addormentarsi.
    • sollevare le ginacchia e portarle sopra il petto. Appoggiare la pianta di un piede su quella dell'altro. Premere una pianta contro l'altra e nel contempo allontanare i piedi facenlo muovere verso il basso con un movimento prarallelo al pavimento. Ripetere una decina di volte appena svegli e prima di addormentarsi.

  • Abbiamo constatato dei buoni risultati utilizzando farmaci naturali come il Populus della Hell; l'MA179 (Ranjamap) dell'Ayurveda Maharashi, la Tintura madre (TM) di Agnus Castus e di Sequoia gigante.
  • Nel sito www.rivistaurologia.net/4_00/articolo8.htm si mostrano i risultati positivi ottenuti con la Serenoa Repens (SR) nei problemi dovuti all'Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB). Il farmaco associato è il Permixon, che si trova in commercio in confezione da "16 capsule di gelatina molle per uso orale da 320 mg."

Nei casi in cui il PSA raggiunge livelli pericolosi sarebbe bene provvedere una cura con la Formula Caisse che serve a prevenire e/o curare le forme tumorali.

Attenzione! Resta inteso che quando il PSA raggiunge valori pericolosi qualsiasi approccio naturale deve comunque essere deciso e controllato da un professionista.

A completamento di questo elenco suggeriamo di leggere il seguente volume di Larry Clapp, che ha avuto serissimi problemi con la prostata ed è guarito.
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Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia.